Patek Philippe porta a Milano la Watch Art™ Grand Exhibition
Dal 2 al 18 ottobre 2026, Milano ospiterà per la prima volta in Italia Patek Philippe Watch Art™ Grand Exhibition, negli spazi del CityOval di CityLife.
Dopo Dubai, Monaco di Baviera, Londra, New York, Singapore e Tokyo, la Maison ginevrina ha scelto il nostro Paese per la settima edizione della sua Grande Esposizione: la più ampia mai realizzata da Patek Philippe, con circa 2.900 metri quadrati e 15 aree tematiche dedicate alla storia, all’innovazione e ai savoir-faire dell’alta orologeria.
Un evento del tutto gratuito e aperto al pubblico, un’esperienza immersiva che permetterà di scoprire da vicino circa 300 segnatempo e oggetti, creazioni realizzate appositamente per l’occasione, dimostrazioni dal vivo degli artigiani e oltre 90 capolavori provenienti eccezionalmente dal Patek Philippe Museum di Ginevra.
Ne parliamo con la Dott.ssa Laura Gervasoni, Direttore Generale di Patek Philippe Italia, che ringraziamo per aver condiviso con ProPosition il significato e lo spirito di un evento che, oltre all’alta orologeria, racconta temi particolarmente vicini al mondo delle organizzazioni: patrimonio di competenze, innovazione, talento e capacità di costruire valore nel lungo periodo.
Dopo alcune delle principali capitali internazionali, Patek Philippe ha scelto Milano per la settima edizione della Watch Art™ Grand Exhibition. Che significato ha portare per la prima volta questo evento in Italia?
L’Italia rappresenta da sempre un mercato importante per Patek Philippe ed è un Paese profondamente legato alla cultura dell’artigianato, del design e dell’eccellenza.
Portare nuovamente la Watch Art™ Grand Exhibition in Europa, dopo due edizioni realizzate in Asia, e scegliere Milano assume un significato particolare. Milano è oggi una città fortemente internazionale, capace di attrarre visitatori da tutto il mondo, ma al tempo stesso mantiene una dimensione che la rende accessibile, facilmente fruibile in un contesto culturale, ricco di eventi, estremamente vivace.
È anche una città alla quale Patek Philippe è particolarmente legata, essendo sede di Patek Philippe Italia dal 1999.
Questa esposizione rappresenta inoltre un’occasione per ringraziare il mercato italiano e tutti quei clienti e appassionati che nel tempo hanno seguito la Maison con grande fedeltà.
Quella di Milano sarà la più grande esposizione mai organizzata da Patek Philippe. Al di là dei numeri, che cosa rende questa edizione un appuntamento davvero eccezionale?
Ogni edizione della Watch Art™ Grand Exhibition nasce con contenuti importanti e con l’obiettivo di offrire al pubblico un’esperienza immersiva completa. Nel caso di Milano, anche la scelta della location ha contribuito a sviluppare ulteriormente il progetto.
Disporre di uno spazio prestigioso, molto ampio e completamente libero da divisioni interne ci ha consentito di costruire e arricchire il percorso con nuove aree tematiche portando una parte importante della Manifattura di Ginevra direttamente in Italia.
Per molte persone non sarebbe semplice recarsi a Ginevra e visitare il Museo per approfondire così da vicino il mondo della Maison. L’obiettivo è quindi offrire questa possibilità gratuitamente, permettendo al pubblico di comprendere quanto studio, ricerca, progettazione e lavoro vi siano dietro ogni creazione.
Sarà possibile vedere l’intera collezione corrente, insieme a edizioni limitate e creazioni di Alto Artigianato realizzate in esclusiva per Milano, oltre a pezzi eccezionali provenienti dal Museo.
Tra questi figurano alcune delle più straordinarie Grandi Complicazioni della storia di Patek Philippe, come il Calibre 89, il Grandmaster Chime Ref. 5175 e lo Star Caliber 2000.
L’esposizione consentirà inoltre di comprendere pienamente la diversità della produzione Patek Philippe e l’equilibrio della collezione, pensata per esprimersi con la stessa naturalezza al polso maschile e a quello femminile.
La mostra accompagna il pubblico “dietro le quinte” dell’universo Patek Philippe. Quanto è importante oggi raccontare non soltanto il prodotto finale, ma anche le competenze e il lavoro che ne determinano il valore?
È fondamentale, soprattutto per chi non conosce approfonditamente il funzionamento dell’orologeria meccanica. Osservando esclusivamente il prodotto finito, è difficile percepire il livello di ricerca, progettazione e precisione necessario per realizzarlo. Ogni singolo componente deve interagire perfettamente con gli altri e dietro ogni movimento esistono anni di studio, competenze specialistiche e un livello di accuratezza straordinario.
Raccontare Patek Philippe significa anche spiegare che cosa significhi realmente essere una Manifattura: non soltanto creare un oggetto di grande valore, ma pensarlo affinché possa accompagnare chi lo possiede nel tempo, essere mantenuto e tramandato. Da sempre, infatti, Patek Philippe si è impegnata a garantire la manutenzione e il restauro dei propri segnatempo, affinché possano essere preservati nel tempo e tramandati alle generazioni successive.
È una dimensione che riguarda anche il valore emotivo dell’orologio. Spesso un segnatempo accompagna un momento importante della vita – una nascita, un traguardo professionale, una ricorrenza – e diventa parte di una storia personale e familiare.
È qui che il concetto di legacy assume un significato particolarmente concreto.
Uno degli aspetti più affascinanti sarà la possibilità di osservare artigiani e orologiai al lavoro. Può una mostra come questa contribuire anche ad avvicinare le nuove generazioni all’alta orologeria e a professioni forse poco conosciute?
Assolutamente. Uno degli elementi più interessanti dell’esposizione è proprio la possibilità non soltanto di osservare gli artigiani al lavoro, ma anche di parlare con loro, fare domande e comprendere concretamente la natura delle loro competenze.
Chi non conosce l’orologeria meccanica rimane spesso colpito dalle dimensioni estremamente ridotte dei componenti, dalla precisione richiesta e dalla manualità necessaria per lavorare su elementi così piccoli e delicati.
Il percorso permette inoltre di entrare in contatto con mondi professionali diversi: dagli orologiai agli artigiani specializzati nello smalto, nell’incisione, nell’incastonatura o nel micro-intarsio in legno, fino agli ingegneri e ai professionisti della ricerca e sviluppo impegnati nella progettazione di nuovi movimenti.
Si tratta di mestieri nei quali tradizione, creatività, capacità tecnica e innovazione convivono continuamente. In questo senso la mostra può avere anche una funzione di orientamento e di ispirazione: può far scoprire a un giovane che dietro l’alta orologeria esiste un universo di professioni – tecniche, ingegneristiche, artigianali e artistiche – molto più ampio di quanto si possa immaginare.
La Watch Art™ Grand Exhibition è gratuita e aperta al pubblico. Che cosa direbbe a chi considera l’alta orologeria un mondo riservato esclusivamente a collezionisti e intenditori?
Direi di venire proprio per scoprire che non è così.
La Watch Art™ Grand Exhibition nasce con l’obiettivo di consentire al grande pubblico di conoscere l’universo Patek Philippe nella sua completezza: non soltanto gli orologi, ma anche il patrimonio, la storia, la filosofia, le competenze e i savoir-faire che caratterizzano la Maison.
Saranno disponibili anche audioguide che permetteranno di seguire il percorso in maniera strutturata e approfondita.
Non è quindi necessario essere collezionisti o esperti. Può essere un’esperienza interessante per chiunque sia incuriosito dalla meccanica, dall’ingegneria, dall’arte, dal design, dall’artigianato o semplicemente dal modo in cui si costruisce e si preserva l’eccellenza nel tempo.
Essere una Maison indipendente significa anche poter ragionare sul futuro con una prospettiva di lungo periodo, scegliendo dove investire, quali competenze sviluppare e quale patrimonio trasmettere alle generazioni successive.
Aprire le porte di questo mondo al pubblico rappresenta la volontà di creare vicinanza e condividere una cultura che non vuole essere esclusiva, ma capace di incuriosire e ispirare. Un patrimonio che guarda al futuro.
Ringraziamo la Dott.ssa Laura Gervasoni per aver accompagnato ProPosition alla scoperta della Patek Philippe Watch Art™ Grand Exhibition 2026 e per aver condiviso il patrimonio di competenze, savoir-faire e visione che da sempre contraddistingue la Maison.
Ricordiamo inoltre che l’ingresso gratuito. Registrazione consigliata, in particolare nei fine settimana al seguente link Patek Philippe Watch Art™ Grand Exhibition.